La domanda giusta

Quale felicità c’è ora nella tua vita?

 

C’è una felicità che è un leggero sottofondo musicale, una delicata melodia, un benessere instillato nel profondo. Riscalda come il sole tiepido delle domeniche di settembre, l’atmosfera che sa di rilassatezza. Potrebbe cadere il mondo che non te ne frega nulla perchè tu hai dentro quella quiete e niente di smuove, niente di tocca.

 

Poi c’è la felicità che fa saltare il cuore, come al rumore dei fuori d’artificio. BUM! TAM! I battiti fanno un balzo che ti sembra di uscire dal corpo per la tanta energia che rilascia. Ti si rizzano quasi i capelli e trattieni a stento un sorriso che diventa come un riflesso automatico. Le mani tremano, sudano, si ingarbugliano i mille pensieri, è quasi un dolore fisico.

 

C’è la felicità misteriosa, che arriva inaspettata. Sei in auto, vai al lavoro, c’è la fila in tangenziale e senza capire quale strano labirinto abbiano percorso i tuo pensieri ti senti improvvisamente invadere da una profonda calma, come se avessi fatto pace con il mondo intero, con i tuoi difetti, con i tuoi tanti casini. Non t’importa più nulla se non quel pensiero a cui resti aggrappata fintanto che dura, anche lo spazio di pochi secondi.

 

C’è la felicità che sembra parvenza di felicità. La avverti sfumata, timida, a pezzi e ti chiedi se sia davvero felicità perchè non la riconosci. Pensi che dovrebbe farti battere il cuore ma invece ti lascia indecisa, dubbiosa e con l’amaro in bocca perchè vorresti qualcosa di più forte, di più corposo.  Quasi quasi preferiresti un’infelicità che spezza il cuore piuttosto che quell’oscillante condizione ma poi ti accontenti, pensando che la felicità ha tante sfumature e l’importante è che qualcuna di queste sfumature ti tocchi l’anima.

 

Perdonami, forse all’inizio ho posto la domanda sbagliata.
C’è una felicità ora nella tua vita?