Luoghi e Momenti

Poche cose salverei della mia giovinezza, una di queste sono le sere trascorse a disegnare, chiusa in camera mia.

Avevo una scrivania bianca, apparecchiata di album, notes, pile di libri sul disegno, matite nuove e consumate, pennarelli di marca con punte di vario spessore,  righelli dalle forme strane.

I pochi spazi rimasti vuoti erano ricoperti di briciole di gomma.

Ero capace di stare in piedi fino all’una o le due di notte, con la luce di una piccola abat-jour, in estate tenevo la finestra aperta che dava sulle campagne e nel buio mi faceva compagnia il verso della civetta.

Sulla mensola alta c’era, con il volume basso perchè il resto della famiglia dormiva, un piccolo stereo acceso che a ripetizione suonava il concerto in Central Park di Simon e Garfunkel. Canzoni che ho imparato a memoria e che ricordo ancora oggi, persino le pause, i respiri e le urla del pubblico.

“Sound of Silence!..” . Boato della folla.

 

In quelle sere scrissi una poesia: Da soli non si è soli.

Amavo quei momenti, amavo la mia camera, amavo la mia scrivania che era il luogo magico dove nasceva la creatività.

 

Ci sono luoghi e momenti in cui ci formiamo, in cui creiamo noi stessi.

Una parte di me è nata in quella camera, in quelle notti d’estate, in quella solitudine.