Bianco e Nero

La vellutata che ho mangiato questa sera mi fa pensare che non tutto il bene è bene, e non tutto il male è male.

Mi spiego meglio.

La vellutata in questione era composta da una serie di verdure (carote, patate, porro, aglio..) che dovrebbero fare bene al corpo: le verdure, si sa, sono salutari. Lo dicono tutti, no?

Eppure ho lo stomaco sottosopra, gonfio e pesante, sono qui sulla sedia a sopportare crampi e sudori freddi. Quindi non è vero, rifletto, che le verdure fanno sempre bene.

Quante cose, allora, reputiamo giuste e buone ma in realtà sono nocive.

Pensiamo a certe verità che consideriamo positive ma la cui esternazione si rivela dannosa per la persona che la ascolta. Un aiuto ad un figlio in difficoltà che in realtà non lo responsabilizza. Una buona azione compiuta solo per essere ammirata.

Così come certi eventi negativi si rivelano esperienze positive della nostra vita. 
Un madornale errore che ci insegna e ci fa maturare. Un lutto che ci apre il cuore e ci rende sensibili. Un tradimento che salva un matrimonio.

Dunque non è così facile distinguere il bene dal male, non è scontato delineare cosa è bianco e cosa è nero. Bisognerebbe avere la forza, e forse anche l’apertura mentale, di non giudicare, di non cadere in una morale ed in una retorica che diventano passi falsi.

 

Ciò che ho imparato stasera, comunque, è che ogni tanto non fa mica male mangiare le patatine fritte.