tutto il resto

Non hai mai provato, quando rientri la sera tardi, ad alzare il volume del cd in auto mentre percorri la strada buia di campagna? Le note del pianoforte si diffondono con il finestrino abbassato e sporgi il braccio all’aria che ti viene d’istinto mimare come le onde. E quando le note si alzano di tono ti senti come un direttore d’orchestra e per un secondo, magari due se la strada è dritta, le alzi entrambe le braccia e ti gonfi di potenza come a volere afferrare il mondo a divorarlo.

Non ha mai provato a fermare l’auto, se la strada di campagna è davvero deserta e nel rettilineo non si vedono luci, a fotografare il pioppeto il lampione la strada illuminata di striscio dai fari? Rubare scatti alla notte e sentirti come fossi l’unico rimasto sulla terra e la terra fosse soltanto tua.

Poi riparti e mentre guidi ti accorgi di avere un sorriso in faccia ed una sorta di, boh, forse felicità che ti fa amare la notte il pianoforte i pioppeti e anche tutto il resto.

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Un pensiero su “tutto il resto

  1. Eccome…
    ” E lui più padrone di tutti i padroni del mondo messi insieme; chè nessuno comandava neanche lui, ma ogni cosa era più sua di ogni altro perchè la terra, l’aria, l’acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato. (M.Rigoni Stern)…..una cosa così…

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