viaggio a ritroso

Ci sono quelle giornate in cui i pensieri non sono capaci di starsene buoni ma devono punzecchiare, istigare riflessioni e domande.

Diventa anche difficile capire cosa abbia stimolato proprio QUEL pensiero, soprattutto quando stai facendo ben altre cose che pensare alla tua vita.

E così oggi mi sono chiesta cosa mi abbia portata qui. Ad essere ciò che sono.

 

La mente è andata a precisi eventi ed esperienze, ripescati nella memoria come si fa in quelle giostre dove allunghi il bastone sui cigni o i pesci che galleggiano su un flusso di acqua in movimento.

Ciò che ho vissuto, e intendo tutto ciò che ho vissuto, mi ha plasmata in ciò che sono oggi? Nei miei comportamenti, nelle decisioni che prendo, nel temperamento che adotto nelle mie scelte, nel carattere che impongo sulle relazioni. Io da dove provengo?

 

Ho avuto un flash di ricordi: io da giovane negli scout, che vivo la solitaria esperienza della Route d’Orientamento. Mi rivedo con quella faccia liscia come si può avere a vent’anni, un po’ immusonita e corrucciata come è mio solito esserlo quando studio ciò che non conosco. Ero così inesperta di tutto, possibile che quella esperienza mi abbia portata fin qui?

Cosa ho imparato in quei giorni? Tutto ciò che ho visto, ascoltato, vissuto, è stato una tessera di mosaico?

 

Mi sento, a volte, così appesantita da una sorta di nichilismo che mi chiedo cosa sia stato veramente a rendermi ciò che sono ora.

La Vita mi ha preparata alla Vita?

O ancora meglio: quale Vita mi ha preparata alla Vita?

 

 

 

 

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